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La classificazione delle sostanze CMR

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CMR significa cancerogeno, mutageno e reprotossico. Definisce una categoria di sostanze chimiche particolarmente pericolose allo stato puro che, da sole o miscelate, possono avere effetti nocivi per l'uomo.

Che cos'è la classificazione CMR

Il regolamento REACh (Registration Evaluation Authorization of Chemicals) dell'Unione Europea intende proteggere la salute umana e l'ambiente dai rischi legati alle sostanze chimiche. In tale ambito, il regolamento CLP (Classification, Labelling, Packaging) definisce alcune regole di classificazione e di etichettatura delle sostanze e delle miscele chimiche; queste regole si basano sulle raccomandazioni delle Nazioni Unite. Esse permettono di tutelare la salute delle persone che saranno portate a manipolare queste sostanze nell'ambito del loro lavoro.

Questi termini sono definiti dalla normativa:

-    Cancerogeno (C): sostanze o miscele che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono provocare un cancro o aumentarne la frequenza.
-    Mutageno (M): sostanze o miscele che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono causare anomalie genetiche ereditarie o aumentarne la frequenza.
-    Reprotossico (R) sostanze o miscele che, per inalazione, ingestione o penetrazione cutanea, possono causare o aumentare la frequenza di effetti nocivi non ereditari per la discendenza o ledere le funzioni riproduttive.
 

Le sostanze CMR sono classificate allo stato puro (non diluito), in base a tre categorie di effetti: CMR1A (effetti accertati), CMR1B (effetti presunti), CMR2 (effetti sospettati).

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Come vengono applicati nei prodotti cosmetici?

Il regolamento cosmetico europeo (n. 1223/2009), che è tra i più rigorosi al mondo, consente di proteggere la salute dei consumatori. Esso prevede il divieto di utilizzare le sostanze classificate CMR nei prodotti cosmetici, tranne in alcun casi:

Sostanze CMR2: alcune sono autorizzate se sono state valutate sicure dal CSSC ("Comité scientifique pour la sécurité des consommateurs") in condizioni d'uso particolari.

Sostanze CMR1: alcune sono autorizzate se sono state valutate sicure dal CSSC con, in più, altre condizioni che consentono di garantire la sicurezza del consumatore, in particolare la sicurezza di utilizzo dimostrata nel settore alimentare e l'impossibilità di sostituirle con una o più alternative tecnicamente accettabili.

Dal 2004, solo 10 sostanze CMR su quasi un migliaio hanno ottenuto una deroga per essere utilizzate nei prodotti cosmetici, in base alla loro performance tecnica, alla loro efficacia e al loro utilizzo storico sicuro confermato da una valutazione del rischio. Tra queste sostanze, l'uso regolamentato di alcuni conservanti o solventi è stato concesso all'industria cosmetica perché il loro utilizzo indispensabile nella formulazione è stato giudicato accettabile alla luce dell'esposizione senza conseguenze sulla salute umana.

Al di fuori dell'Europa, le regolamentazioni degli altri Paesi non hanno disposizioni simili per le sostanze CMR. L’Oréal applica le restrizioni della normativa europea per l'uso di queste sostanze CMR in tutti i paesi del mondo in cui i suoi prodotti sono commercializzati. Qualunque sia la loro composizione, i nostri prodotti sono sistematicamente oggetto di una rigorosa valutazione in termini di qualità e sicurezza sull'uomo e del loro impatto sull'ambiente. È un principio fondamentale che viene applicato a tutti i nostri prodotti.

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